GORIZIA - A 60 anni dall’indipendenza dello Stato ebraico, 46 immagini di Robert Capa, uno tra i più grandi maestri della fotografia del Novecento, ripercorrono quei giorni del maggio del 1948 che sancirono la nascita dello Stato di Israele, spingendosi fino al 1950. La gioia, i dolori, le preoccupazioni, i timori, la paura e le speranze che in quelle settimane attraversarono i cuori degli ebrei, che si apprestavano a divenire finalmente israeliani, sono immortalate dalla macchina di Capa in un reportage unico, per intensità e carica emozionale. Le immagini di Robert Capa non si limitano infatti a documentare momenti storici e personaggi famosi. Agli scatti che illustrano la dichiarazione dello stato di Israele, il discorso del Primo Ministro, la prima sessione di Gabinetto di Israele o l’inizio della guerra con gli stati arabi limitrofi si affiancano riprese della folla festante accalcata lungo le strade, di uomini e le donne comuni che attestano come l’interesse per il “fattore umano” sia sempre stato fondamentale per Capa il quale, curioso e attento, cercava di comprendere e raccontare i fatti della storia attraverso gli sguardi e i volti di chi questa storia la decideva o, più spesso, la subiva. Verranno proposte 46 immagini, realizzate da Robert Capa, uno dei più grandi maestri della fotografia del Novecento, reporter di guerra e fine osservatore. Le riproduzioni ripercorrono i tragici ma anche entusiasmanti anni che vanno dalla nascita dello Stato di Israele, fondato il 14 maggio 1948, fino al 1950, quando, conclusa la guerra d’Indipendenza, vennero gettate le basi per lo sviluppo economico, sociale e culturale della nazione. Un reportage unico, per intensità e forza emotiva, che racchiude le speranze, le paure, le gioie, le difficoltà di un intero popolo. Le immagini di Robert Capa non si limitano infatti a documentare momenti storici e personaggi famosi. Agli scatti che illustrano la dichiarazione dello stato di Israele, il discorso del Primo Ministro, la prima sessione di Gabinetto di Israele o l’inizio della guerra con gli stati arabi limitrofi, si affiancano riprese della folla festante accalcata lungo le strade, di uomini e le donne comuni che attestano come l’interesse per il “fattore umano” sia sempre stato fondamentale per Capa il quale, curioso e attento, cercava di comprendere e raccontare i fatti della storia attraverso gli sguardi e i volti di chi questa storia la decideva o, più spesso, la subiva. La mostra, già ospitata dal Museo Ebraico di Bologna si preannuncia come una delle iniziative più interessanti dell’estate culturale goriziana. Realizzata dalla celebre agenzia fotografica parigina Magnum Photos/Contrasto, proprietaria delle fotografie, l’esposizione è promossa dall’Associazione Amici di Israele di Gorizia e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, in collaborazione con la Fondazione Palazzo Coronini Cronberg o.n.l.u.s., il Museo Ebraico di Bologna e il Circolo Fotografico Isontino B.F.I., con il patrocinio del Comune di Gorizia, della Provincia di Gorizia e della Federazione Italiana agenzie Fotografiche FIAF di Torino. Endre Friedman (il vero nome di Robert Capa) nasce a Budapest il 22 ottobre 1913. Viene esiliato dall'Ungheria nel 1931,dopo aver partecipato ad attività studentesche di sinistra, e si trasferisce a Berlino dove si iscrive al corso di giornalismo della Deutsche Hochschule fur Politik. Un conoscente lo aiuta allora a trovare un lavoro di fattorino e aiutante di laboratorio presso la Dephot, un' importante agenzia fotografica di Berlino, il cui direttore, Simon Guttam, scopre ben presto il suo talento. Ottiene il primo incarico importante in dicembre, quando Guttam lo manda a Copenaghen per fotografare una lezione di Lev Trotzkij agli studenti danesi. Nel 1933, al momento dell'ascesa al potere di Hitler, fugge però da Berlino, e precisamente subito dopo il drammatico incendio del Reichstag avvenuto il 27 febbraio e si reca dunque a Vienna, dove ottiene il permesso di tornare a Budapest. Va poi a Parigi dove incontra Gerda Taro, una profuga tedesca, e se ne innamora. Sotto il nuovo nome di Robert Capa, parte per la Spagna inviato delle riviste francesi Ce Soir e Regards per fotografare la guerra civile. Assieme a lui parte anche la sua compagna Gerda Taro che, nel 1937, morirà schiacciata da un carro armato. Nel 1939 alla fine della guerra civile spagnola, con la sconfitta dei repubblicani, si reca in Francia e, con lo scoppio della seconda guerra mondiale si reca negli Stati Uniti dove inizia la sua collaborazione con Life. Intanto, la guerra mondiale è scoppiata e Capa, da marzo a maggio del '43, realizza un reportage fotografico sulle vittorie degli alleati in Nord Africa, mentre in Luglio e Agosto, fotografa i successi militari degli alleati in Sicilia. Durante la parte rimanente dell'anno documenta i combattimenti nell'Italia continentale, compresa la liberazione di Napoli. Nel Gennaio del 1944, ad esempio, partecipa allo sbarco alleato ad Anzio, mentre il 6 Giugno sbarca con il primo contingente delle forze americane a Omaha-Beach in Normandia. E' al seguito delle truppe americane e francesi durante la campagna che si conclude con la liberazione di Parigi il 25 agosto. In dicembre, fotografa la battaglia di Bulge. Paracadutato poi con le truppe americane in Germania, fotografa l'invasione degli alleati a Lipsia, Norimberga e Berlino. In giugno incontra Ingrid Bergman a Parigi e inizia una storia che durerà due anni. Terminato il conflitto mondiale, diventa cittadino americano. Trascorre alcuni mesi a Hollywood, scrivendo le sue memorie di guerra (che intendeva adattare in un copione ), preparandosi a diventare produttore-regista. Infine, decide che il mondo del cinema non gli piace e parte da Hollywood. Alla fine dell'anno, trascorre due mesi in Turchia per le riprese di un documentario. Nel 1947, insieme con gli amici Henri Cartier-Bresson, David Seymour (detto "Chim" ), Gorge Rodger e William Vandivert fonda l'agenzia fotografica cooperativa "Magnum". Per un mese viaggia in Unione Sovietica in compagnia dell'amico John Steinbeck. Si reca anche in Cecoslovacchia e a Budapest, visitando inoltre l'Ungheria, la Polonia e la Cecoslovacchia con Theodore H.White. Nei due anni che vanno dal 1948 al '50 effettua tre viaggi in Israele. Durante il primo realizza servizi fotografici sulla dichiarazione d'indipendenza e i combattimenti successivi. Nel corso degli ultimi due viaggi si concentra invece sul problema dell'arrivo dei primi profughi. Torna poi nuovamente a Parigi, dove assume il ruolo di presidente della Magnum, dedicando molto tempo al lavoro dell'agenzia, alla ricerca e alla promozione di giovani fotografi. Nel 1954, in Aprile, trascorre alcuni mesi in Giappone, ospite dell'editore Mainichi. Giunge ad Hanoi attorno al 9 Maggio in veste di inviato di "Life" per fotografare la guerra dei francesi in Indovina per un mese. Il 25 Maggio accompagna una missione militare francese da Namdinh al delta del Fiume Rosso. Durante una sosta del convoglio lungo la strada, Capa si allontana in un campo insieme con un drappello di militari dove calpesta una mina anti-uomo, rimanendo ucciso. Dal 5 agosto al 7 settembre 2008 Scuderie di Palazzo Coronini Cronberg, Viale XX settembre 14 - GORIZIA Robert Capa - Fotografie da Israele 1948 – 1950 Vernissage: martedì 5 agosto, alle ore 18.00, con un intervento del Prof. Franco Bonilauri, Storico della fotografia e direttore del Museo Ebraico di Bologna Orario: dal martedì al sabato (10 – 13 e 14 – 19) e la domenica (10 – 13 e 15 – 20). Lunedì chiuso. Ingresso libero Info: Associazione Amici di Israele